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IL MONUMENTO A
"BEATA MADDALENA MORANO"

Opera dello scultore Alfio Busà
Piazza M. Morano Città di Alì Terme
Monumento in Bronzo.
misure: cm. 90x50x40 anno 1999


BEATA MADDALENA MORANO



 

Beatificazione

Inizio del Processo: 12 Luglio 1935
Venerabile: 1 settembre 1988
Beatificata: il 5 novembre 1994 da Giovanni Paolo II

Anniversario

15 novembre 1997
150° anniversario della Nascita. Riconoscenza e Gratitudine.

 

Beata MADDALENA MORANO

"Una vita dedicata a DIO ed al prossimo"

Maddalena Caterina Morano nacque a Chieri, piccolo centro vicino Torino, il 15 novembre del 1847 in una famiglia ricca di valori cristiani, di amore e di dolore. Nel 1855 perde il padre Francesco e la sorella maggiore.

Riceve dalla madre Caterina la prima formazione religiosa e, grazie al suo carattere energico e deciso, riesce ad affrontare con sacrificio e coraggio le difficoltà della vita. In seguito, Maddalena può avere i mezzi per frequentare la scuola e la concreta possibilità di studiare.

Divide il suo tempo fra le studio e la dura fatica quotidiana, riuscendo a conseguire, nel 1868, presso la Scuola di Pinerolo, il diploma magistrale. Diviene insegnante e promette a Dio di fare dell’insegnamento una missione per il bene della gioventù. Dopo poco tempo, viene assunta nella scuola di Montaldo Torinese dove, per 14 anni, svolge il ruolo di maestra comunale in modo esemplare, fino a meritarsi un pubblico riconoscimento e la stima sincera di tutti quelli che la riconoscono. Da tempo Maddalena desidera essere tutta di Dio nella vita religiosa.

A Mornese, nel 1878, incontra Don Bosco, che aveva conosciuto vent’anni prima a Buttigliera, fondatore dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, trovando in Lui il padre perduto e nell’Istituto una famiglia. Accolta dalla cofondatrice Maria Domenica Mazzarello, ne condivide l’ideale di santità e di apostolato; decisa ad affidarsi a Lei, inizia la sua esperienza mistica, disposta a qualunque sacrificio pur di diventare una buona religiosa.

Il 4 settembre del 1879 pronuncia i voti di castità, di povertà e di obbedienza, pronta ad impegnare la sua volontà ai disegni di Dio, a cui si donerà per sempre.
In quell’occasione ripete a Gesù la sua preghiera:

“Signore, non permettere che io muoia
senza essere arrivata alla santità.
Fammi Santa!”


Con la benedizione di Don Bosco, con il suo paterno incoraggiamento viene mandata in Sicilia, nel 1881, presso il collegio femminile di Trecastagni (Ct), e con la sua formazione spirituale e la sua sensibilità pedagogica riesce a coinvolgere, oltre gli alunni e le loro famiglie, tutta la gente che ha capito che non c’è gioia più grande che quella di sentirsi amati da Dio. Diviene ispettrice non solo della casa di accoglienza di Trecastagni, ma anche delle nuove fondazioni sorte in varie parti dell’isola, che costituiscono la finalità ultima del suo darsi da fare, come monumenti a gloria di Maria Ausiliatrice.

A Catania, la casa di accoglienza, nel 1888, è il primo passo verso la realizzazione dell’Istituto di formazione insegnanti, con la Scuola Magistrale aperta nel 1902; ad Alì Terme la fondazione del 1890, con la nascita del noviziato nel 1891, nell’anno seguente la sede ispettoriale ed in seguito i lavori di ampliamento per il futuro collegio.
La Sicilia sarà fino alla fine la sua “patria del cuore”. Certa di aver compiuto il suo itinerario terreno con coscienza del dovere, con coerenza e con gioia, a Catania il 26 marzo 1908, lo abbandona per camminare verso la via del cielo

Le sue spoglie, esumate il 1° dicembre 1993, oggi sono deposte in un’urna di vetro esposte ai fedeli nella nuova cappella. Esse hanno riposato nel cimitero di Alì Terme fino al 12 settembre 1939, giorno in cui vennero trasportate nella cappella dell’Istituto Maria Ausiliatrice, la “casa del suo cuore”, in mezzo alle sue figlie.

Il 5 novembre 1994, il Santo Padre Giovanni Paolo II°, da Catania annunziava al mondo che Madre Morano era degna di ricevere la venerazione dei fedeli col titolo di Beata, stabilendone la celebrazione della festa al 15 novembre di ogni anno.

La vita di Maddalena Morano è anche oggi profezia di amore e di saggezza nell’educazione della donna, e modello di evangelizzatrice gioiosa e instancabile, la sua memoria è sempre viva nel cuore di tutti e la sua protezione che viene dal cielo, nelle situazioni di maggiore difficoltà è presente nell’Istituto e nel paese.

 


 

Non è facile esprimere un sentimento di riconoscenza e gratitudine nei confronti di una persona che, in vita, ha donato tutto agli altri ed ha operato talmente bene e con tanto entusiasmo da essere, oggi, glorificata sugli Altari.

E, l’entusiasmo, dal greco entousisasmoV, che significa “Dio dentro”, ci riporta alla memoria la famosa frase del filosofo americano Ralph Waldo Emerson: “…niente di grande è stato mai fatto senza entusiasmo”.

Le persone entusiaste amano quello che fanno, amano gli altri, amano la vita, amano il mondo; così come Madre Maddalena Caterina Morano era entusiasta, soprattutto, di quella “sua creatura”, l’Istituto Maria Ausiliatrice di Al’ Terme, che definiva “pupilla dei miei occhi”.

Era il 1980 l’anno in cui, alla presenza del successore di Don Bosco, padre Michele Rua, Suor Maddalena inaugurava, nel nostro piccolo centro, Alì Terme, il collegio di Maria Ausiliatrice, che, negli anni sarebbe diventato punto di riferimento culturale e spirituale per migliaia di ragazze.

Alì Terme, oggi, custodisce con orgoglio e cristiana gioia, all’interno di una Cappella appositamente predisposta nell’Istituto Maria Ausiliatrice, le spoglie mortali di quella donna forte e minuta del nord che ha voluto realizzare nel nostro paese un grande progetto d’amore.

Per il riposo eterno Suor Maddalena ha scelto Alì Terme: gli Aliesi, oggi, riconoscenti e devoti gioiscono con entusiasmo, per il 150° anniversario della sua nascita.

Dott. Antonio Giacomo Rizzo

 

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